La nostra storia
Siamo presenti dal 1999, prima come Associazione "Il Tiretto" che dal 2019, in seguito ad una scissione, si è trasforma in "Il Tiretto col Cuore - Associazione di volontariato Basagliana".
Dall'anno di costituzione, al 2008, si è cercato, attraverso incontri settimanali, di condividere le difficoltà che utenti e famigliari incontravano nella quotidianità o nei rapporti con le istituzioni costituendo anche un gruppo di auto-mutuo-aiuto per meglio conoscerci e supportarci con uno scambio di esperienze personali di sostegno.

In particolare, con il "Fare insieme", si è datovita a parecchi progetti, anche in collaborazione con la ASL, come il programma di soggiorni giornalieri presso famiglie di volontari, creato con l'intenzione di far vivere al paziente quell'ambiente familiare che rappresentasse il primo passo verso il reinserimento nella società e denominato "Focolare Amico"
Questo progetto è stato l'embrione di quello che In futuro Il Tiretto avrebbe poi fatto con i Gruppi Appartamento.

Nello stesso periodo, abbiamo svolto attività in settori quali quello sportivo, culturale, creativo e manuale artigianale.
Dai 2009, cambio radicale. Affrontiamo in prima persona le attività riabilitative con l'apertura, in convenzione con la ASL, di due Gruppi appartamento. (La casa del giardino e La mia casa) e dal 2012 inizia il progetto Pazza Idea.
Su oltre un ettaro di terreno messoci a disposizione in comodato d'uso gratuito da Livio Storace, un socio dell'associazione, iniziamo, con l'inserimento lavorativo di persone con disagio mentale, la produzione di ortaggi che nel tempo otterrà la certificazione "BIO".

Col 2015 inizia la terza fase, creiamo la cooperativa Pazza Idea di cui diventiamo soci sovventori e a cui affidiamo la gestione dei due gruppi appartamento.

Il Tiretto è stato sino ad oggi, presente al fianco della cooperativa, con attività di supporto e collaborazione.
Nulla arriva per caso.

Per fare tutto questo, è necessario credere che un percorso di guarigione sia possibile, e soprattutto è necessario che la soglia della nostra indignazione sia sempre alta perché, quando la abbassiamo, il terribile può essere già accaduto.

Possiamo dire di essere orgogliosi di fare parte di questa bella storia
Abbiamo sempre cercato di dare risposte al perché gli esiti positivi della malattia mentale, non fossero distribuiti con uguale fortuna su tutto il territorio nazionale.

Ci siamo anche chiesti se ci fosse stata una relazione tra questi esiti positivi e il fatto che i C.S.M. (Centri di Salute Mentale), fossero aperti anche ventiquattro ore al giorno sette giorni su sette, la contenzione azzerata, pochi i TSO richiesti, le porte degli S.P.D.C. (Servizi per Diagnosi e Cura) sempre aperti, e, sempre in quei luoghi, non accadesse di morire legati ad un letto.
La risposta fu che in quei luoghi, fortunatamente, erano poco presenti gli aggiustatori di cervelli rotti, sostenitori che la malattia mentale sia dovuta ad uno "squilibrio chimico", e inoltre convinti da un pregiudizio fatale: l'inguaribilità.

E nostra intenzione, nel prossimo futuro, mettendo a disposizione il nostro patrimonio, diventare parte attiva in due componenti della riabilitazione:

- La socializzazione, facendo uscire dalle loro case le persone fragili attraverso gite, soggiorni o partecipazioni ad eventi organizzate dalla società civile (sport, mostre, politica ecc.)
- L'inserimento lavorativo, cofinanziando con altri enti i tirocini iniziali.
È per questo motivo che chiediamo la collaborazione di tutte le persone di buona volontà

