Ruolo dei Famigliari
Il ruolo dei famigliari è diventato qualche cosa di irrinunciabile. E' irrinunciabile la presenza delle famiglie che vivono una relazione di vicinanza con chi sta sperimentando un disturbo mentale. Questa presenza è il loro ruolo.
"Esserci" è importante e, naturalmente, questo esserci dipende molto dai servizi che sono anche in grado di negare la loro presenza, sono anche in grado di difendersi professionalmente dalla loro presenza.
Quando dico "esserci" voglio dire che questa presenza, questo famigliare deve essere uno dei componenti della relazione, non sottoposto o sovrapposto.
Questa presenza, me la immagino su un piano orizzontale dove ci sono i professionali (i medici, gli infermieri, i servizi della salute mentale), ci sono i famigliari e la famiglia e ci sta la persona che vive questa esperienza.
Noi dobbiamo essere in grado di tenere questa relazione, noi sappiamo bene che qualsiasi movimento mettiamo in campo finisce per interessare tutti e tre i poli di questa relazione sia nel bene che nel male evidentemente.
Anche quando la famiglia è difficile, critica e conflittuale, credo che sia una risorsa che va continuamente considerata.
Noi lavoriamo non pensando mai a delle separazioni, anche brevi, dalla famiglia, preferiamo lavorare con i famigliari, nei gruppi di famigliari sostenendo la famiglia, sostenendo la persona.
Sono cose che si dicevano anche trenta o quarant'anni fa e che forse gli psichiatri hanno pure studiato, poi non so, se ne dimenticano............
Beppe Dell'Acqua - Psichiatra - Direttore del DSM di Trieste
Tratto da una intervista sui 30 anni della legge 180 - 2008 - www.memoteca.it

